GIOVANI DEMOCRATICI di MONTOPOLI  
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PERCHÉ SOSTENIAMO LA FIRMA DEL
PROTOCOLLO D'INTESA SULL'ARPAT

Che rischi c’erano?

In base alle norme emanate dalla Regione Toscana per il riassetto dell’ARPAT, il centro di rilevamento di S.Romano rischiava di sparire completamente e di essere riassorbito dalla sede provinciale di Pisa.

Di chi sono le responsabilità di questo rischio?

Rifondazione Comunista e PSI si guardano bene dal dirlo: sono i governi di destra che, con le loro manovre, stanno costringendo tutte le amministrazioni pubbliche a drastiche e dolorose misure di razionalizzazione delle strutture (meno insegnanti, meno infermieri, meno medici, ecc.). I lavoratori che vengono danneggiati da questa politica hanno tutta la nostra solidarietà, ma chi è la controparte deve essere chiaro.

C'è stata una lunga trattativa tra i Comuni del Valdarno e la Regione; cosa si è ottenuto?

  • il Valdarno è stato riconosciuto area strategica dal punto di vista ambientale e per questo il centro di telerilevamento del Comprensorio viene mantenuto e i dati che esso elabora continueranno ad avere validità regionale;
  • le centraline del centro vengono potenziate con l'aggiunta di mezzi mobili a carico della Provincia;
  • tutte le risorse finanziarie vengono confermate, compreso il contributo degli imprenditori nella misura di 90.000 euro annui;
  • il protocollo prevede esplicitamente che le risorse provenienti da questo territorio saranno "ad esso ridestinate" per gli scopi e le attività indicate nel protocollo, cioè la prevenzione e il controllo sui rischi di emissioni inquinanti in atmosfera.

Va tutto bene?

Pensiamo di avere messo un punto fermo importante, di aver evitato i rischi più pericolosi, di aver tutelato la cosa che per noi è più importante, ovvero il diritto alla salute dei cittadini e, insieme, di aver rafforzato le certezze del nostro sistema produttivo.

Sulla realizzazione di tutti gli obiettivi previsti dal protocollo d'intesa ci impegniamo, in quanto forza principale di governo di questo territorio, a vigilare anche al di là delle scadenze di verifica previste, la prima delle quali è giugno 2012, a riferire ai cittadini e ad intervenire con forza nelle sedi istituzionali opportune, tutte le volte che sarà necessario, come abbiamo sempre fatto.

Il PD è l’unico partito che, su questa vicenda, ha tenuto la stessa posizione a Firenze, a Pisa e in tutti i Comuni del Valdarno.