GIOVANI DEMOCRATICI di MONTOPOLI  
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Intervista al vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici e al Bilancio, Giovanni Capecchi
Il Governo mette in ginocchio i Comuni
Siamo quasi a Dicembre e per i Comuni è tempo di bilanci. Cosa ne pensi dell’anno che sta per concludersi e quali prospettive ci sono per il 2011?
Il 2010 è stato un anno difficile e pesante per tutti i Comuni a causa dei tagli operati dal governo, del mancato introito dell’ICI, del crollo degli oneri di urbanizzazione e del cosiddetto “patto di stabilità” che ci impedisce di spendere anche i pochi soldi che abbiamo a disposizione. 
Ciò nonostante siamo riusciti a centrare tutti i principali obiettivi che ci eravamo posti e a mantenere i conti in pareggio grazie ad una gestione oculata delle risorse e al risanamento dei conti operato dalla precedente Amministra-zione. 
E’ per questo che la Regione Toscana ci ha inserito tra i “Comuni Virtuosi” aiutandoci a superarei rigidi vincoli del “patto di stabilità” e a pagare entro la fine dell’anno i fornitori, gli stati di avanzamento e i lavori conclusi.
Per il 2011 siamo ancora in alto mare. In questo periodo dovremmo essere già in grado di impostare il Bilancio di previsione, che è lo strumento principe per qualsiasi Amministrazione, ma il governo non ha ancora varato la manovra finaziaria, lasciando gli Enti Locali nell’incertezza più assoluta.
Andiamo con ordine: puoi farci un resoconto sommario di questo primo scorcio di legislatura? 
In considerazione della forte crisi economica che si è scaricata pesantemente sulle famiglie, abbiamo concentrato la nostra azione sulla razionalizzazione della spesa correntee abbiamo sacrificato alcuni settori a favore di altri come scuola, sociale, trasporto e sanità.
Ci siamo mossi affinchè nessun cittadino fosse lasciato solo di fronte alle difficoltà e alle situazioni drammatiche che stanno attraversando molte fasce sociali.
Nel 2010 siamo riusciti nell’impresa di non aumentare nessuna tariffa (Tarsu- Asilo nido- Mensa – Trasporti – Cosap), abbiamo anzi incrementato la spesa sociale, abbiamo costruito un nuovo asilo nido a Casteldelbosco e stanziato più risorse per la manutenzione del verde e delle strade.
Siamo anche riusciti a mantenere gli obbiettivi che ci eravamo dati sul fronte degli investimenti.
Ad esempio?
Nel 2010 sono state terminate, aggiudicate e finanziate opere importanti come la riqualificazione del campo scuola di Montopoli e l’abbattimento delle barriere architettoniche dell’ufficio tecnico (con un investimento di 276.000 euro); la ristrutturazione della scuola materna di S.Romano, la manutenzione straordinaria della scuola elementare di Capanne e dell’Istituto Comprensivo di Montopoli, la costruzione e gestione dell’asilo nido di Casteldelbosco (per un totale di 1.075.000 euro); la realizzazione dell’isola ecologica, la regimazione idraulica del collettore delle acque meteoriche di Montopoli e l’acquisto della nuova spazzatrice (investimento totale 505.000 euro); la riqualificazione del centro storico di Montopoli, la costruzione del parcheggio in via Napraia e la riqualificazione dell’area archeologica “Il Bastione” di Marti (investimento totale 1.115.000 euro); il miglioramento efficienza energetica palazzo Comunale, il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica di via Pisa, via Lucca e via Firenze a Capanne, il miglioramento dell’efficienza energetica dell’impianto d’illuminazione pubblica per l’intero territorio comunale, compresa gestione decennale (investimento totale 1.410.000 euro).
Complessivamente nel 2010 abbiamo messo in campo investimenti pari ad 4.381.000 euro tutti indirizzati verso le priorità che avevamo stabilito.
Quali sono le linee-guida dell’Amministrazione Comunale per il Bilancio 2011?
Come ho già detto, ad oggi i Comuni non sono in condizioni di poter impostare nessuna programmazione per il futuro. Il bilancio comunale è l’atto fondamenale da cui parte l’indirizzo politico delle amministrazioni ma il governo di centrodestra, mentre parla ogni giorno di federalismo, ne riduce nei fatti l’azione relegandoli ad esecutori materiali delle decisioni prese a livello centrale.
Questa, a mio giudizio, non è un esigenza finanziaria, ma è una precisa volontà politica tesa a mortificare la dignità e l’autonomia degli enti locali, che questa volta rischiano fortemente di non riuscire a chiudere il bilancio tanti sono i tagli alle risorse previsti per il 2011.
Avete già fatto qualche proiezione sulle minori entrate previste per il prossimo anno?
Innazitutto dovremo misurarci con la “manovra d’estate” del governo che prevede un taglio dei trasferimenti statali agli enti locali pari a 1.500 milioni di euro nel 2011 e 2.500 milioni di euro nel 2012.
La ripartizione dei tagli doveva essere stabilita entro il 28 Ottobre ma ad oggi il decreto attuativo non è ancora stato varato ed al momento non è possibile quantificare l’importo delle minori entrate che verranno operate per il nostro Comune.
Si possono solo fare alcune ipotesi considerando la riduzione in rapporto alla popolazione residente oppure proporzionalmente al totale dei trasferimenti, nel primo caso mancheranno al Comune 340.000 euro e nel secondo 250.000 euro.
Dal 2011 inoltre, se il provvedimento non verrà rinnovato, non sarà più consentito destinare gli oneri di urbanizzazione (peraltro in continua diminuizione) alla spesa corrente, per cui al nostro Comune mancheranno altri 250.000 euro.
A questo va aggiunto il calo normale e fisiologico (stimato in 250.000 euro) dei proventi degli apparecchi che controllano la velocità che sono installati per educare i cittadini a rispettare i limiti.
A completare il quadro ci sono le nuove direttive della Corte dei Conti che riducono ulteriormente la parte dei proventi derivanti da infrazioni al codice della strada destinabile alla copertura delle spese correnti.
Quindi la riduzione delle entrate destinate alle spese correnti per il 2011 è stimabile in circa 800.000 euro…
Purtroppo sì, ed è una cifra che paralizzerebbe l’attività dell’Amministrazione.
La spesa corrente 2010 ammonta a 7.297.175 euro; considerato che la spresa per il rimborso delle rate dei mutui e per il personale è pari a 2.820.000 di euro, che le spese cosidette obbligatorie (contratti in essere, utenze ecc.) ammontano a 3.000.000 di euro, se ne deduce che la spesa su cui potremmo eventualmente addossare i tagli che ci vengono imposti ammonta ad euro 1.477.175.
Stando così le cose dovremo tagliarne più della metà sapendo che di questa spesa fanno parte la scuola, il sociale, la cultura, lo sport.
In campagna elettorale avete parlato di “bilancio partecipato”.
Avremmo già dovuto e voluto convocare le consulte di frazione per costruire insieme il Bilancio 2011 ma al momento, in assenza di un quadro economico di riferimento, non siamo nelle condizioni di poter fare nessun tipo di ipotesi e di programmazione.
Continuiamo a sperare che la prossima manovra finanziaria ponga rimedio a questa situazione, anche se le voci che arrivano dal governo non promettono niente di buono.
L’impegno che prendiamo è che qualsiasi scelta sarà fatta con il pieno coinvolgimento dei cittadini.
Un auspicio per il prossimo anno?
Avevano promesso un nuovo “miracolo italiano” e hanno messo il Paese in ginocchio.
Le imprese chiudono, i Comuni non ce la fanno più ad erogare i servizi, la Scuola, la Sanità, la Sicurezza sono sull’orlo del collasso, le famiglie non ce la fanno più. E’ ora di dire basta.
Spero che il prossimo anno spazzi via questo governo di arroganti e incapci e segni il riscatto economico, sociale e morale del Paese.
   
Montopoli, 11 Novembre 2010