GIOVANI DEMOCRATICI di MONTOPOLI  
HOME PAGE
In evidenza
 

IL TUBONE: COME E PERCHE’

Cos’è il “Tubone”?

Il “Tubone” è un progetto di riorganizzazione del sistema fognario che prevede di convogliare tutti gli scarichi civili e industriali della Zona del Cuoio, dell’Empolese, della Valdera e della Val di Fievole ai depuratori di Aquarno ( a S.Croce), Cuoiodepur (a Ponte a Egola) e di Ponte a Cappiano (Fucecchio), dismettendo 47 depuratori piccoli, vecchi e poco funzionanti, adeguando i depuratori della Zona del Cuoio, costruendone uno nuovo a Ponte Buggianese

Perché deve essere fatto?

Per tre motivi:

·           i depuratori della zona conciaria, pur essendo i più funzionanti d’Italia, non sono in grado di raggiungere alcuni parametri previsti dalla legge per la concentrazione delle sostanze immesse  nelle acque superficiali.

Attualmente le concerie possono lavorare legalmente sulla base di una proroga regionale che scade nel 2015. La mescolanza degli scarichi industriali con gli scarichi civili e alcuni adeguamenti nel trattamento consentiranno di raggiungere pienamente tutti i parametri della legge e di eliminare completamente dagli scarichi alcune sostanze nocive che oggi sono presenti, sia pure in concentrazioni molto più basse di quelle previste dalla legge. In questo modo si garantirà il futuro del settore conciario e si salvaguarderà l’occupazione;

·           il miglioramento delle acque che saranno immesse nel Padule di Fucecchio ne garantirà la tutela come area umida di interesse naturalistico di importanza europea;

·           migliorerà in modo consistente la qualità delle acque dell’Arno.

Quanto costa e chi paga?

Il costo previsto è di 199 milioni di euro, finanziati per il 20% dal Ministero dell’Ambiente, per il 35% dalla Regione, per il 35% dagli enti gestori del servizio idrico e per il 10% dagli imprenditori.

La ripartizione del costo si giustifica perché l’operazione servirà per l’80% a migliorare la depurazione degli scarichi civili e per il 20% ad adeguare alle norme di legge gli scarichi industriali.

A fronte dell’investimento richiesto agli enti gestori del servizio idrico ci saranno notevoli risparmi, derivanti dalla dismissione di 47 vecchi impianti, per cui non sono prevedibili aumenti delle tariffe. Al contrario si dovrebbe realizzare, in prospettiva, un consistente risparmio sui costi della depurazione

Che conseguenze avrà sull’ambiente?

§         Al di là del miglioramento delle acque dell’Arno, del Padule di Fucecchio e di altre acque di superficie, saranno possibili controlli molto più efficaci, perché i punti di sversamento dei reflui civili e industriali nelle acque pubbliche passeranno da più di 50 a 5;

§          L’effetto principale dell’operazione sui depuratori della Zona del Cuoio sarà una diluizione degli scarichi, per cui non è prevedibile un peggioramento della situazione attuale dal punto di vista delle maleodorante e delle emissioni in atmosfera.

Cosa propone il PD?

Il PD chiede

§         di garantire, prevedendo anche forme istituzionalizzate di controllo sociale, assolute garanzie sulla qualità delle emissioni in atmosfera degli impianti di depurazione, tanto più considerando che essi insistono in un’area densamente popolata e fitta di insediamenti industriali;

§         di realizzare il progetto per lotti funzionali, in modo da poterlo adeguare a eventuali cambiamenti della situazione produttiva;

§         di salvaguardare la natura consortile degli impianti di depurazione del Valdarno Inferiore, che non avrebbe senso trattare in base alle norme previste dall’Unione Europea sulla liberalizzazione dei servizi pubblici. E’ indispensabile che all’accordo della Regione Toscana su questo punto faccia seguito in tempi brevi un impegno del governo.;

§         di ripartire tra tutti i comuni del Comprensorio del Cuoio le ricadute economiche positive dell’impianto.

 

Montopoli,  25 Ottobre 2010