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Dichiarazione anticipata di trattamento:

finalmente  liberi di scegliere!

Nella seduta del 14 maggio del Consiglio comunale è stata discussa e approvata la proposta presentata da tutti i partiti della coalizione di Centro-Sinistra di Montopoli per l’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici.

Cerchiamo di capire meglio che cos’è la D.A.T.

La Dichiarazione anticipata di trattamento (D.A.T.), o meglio conosciuta come Testamento Biologico, è un documento con il quale una persona, dotata di piena capacità, esprime la propria volontà circa ai trattamenti ai quali desidera o non desidera essere sottoposta nel caso in cui, a causa di una malattia o di traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o dissenso informato.

Nella D.A.T. possono essere indicate tutte le volontà del sottoscrittore circa il proprio fine di vita: dall’assistenza religiosa alla donazione di organi, dalle cure palliative alla richiesta di essere curato a casa o in ospedale, dalla cremazione al rifiuto di determinate cure o interventi considerati accanimento terapeutico, dal rifiuto dell’alimentazione e idratazione forzata all’utilizzo del proprio corpo per la ricerca scientifica.

È importante sottolineare che questo documento-dichiarazione può essere modificato o revocato in qualsiasi momento da parte del soggetto dichiarante.

L’approvazione di questa proposta rappresenta un atto importante che da la possibilità ad ogni individuo di poter vedere rispettata la propria volontà e la propria dignità di essere umano.

Questo primo passaggio in Consiglio comunale è stato il primo passo essenziale per per poter giungere, successivamente, alla istituzione del Registro dei D.A.T. , si tratterà di un fascicolo conservato presso il Comune in cui vengono raccolti i testamenti biologici dei cittadini residenti, a tutela e garanzia del rispetto della loro volontà.

La scelta di istituire il registro dei testamenti biologici è un contributo e un segnale forte che il nostro Comune da ad una discussione nazionale necessaria, ma finora troppo sterile e ideologizzata.